SLANG & COMPORTAMENTI DA INTERNET / DINAMICHE DI CONVERSAZIONE ONLINE · 4 MIN DI LETTURA · AGGIORNATO 21.08.2026

Hijacking

Quando un thread, un hashtag o un trend diventano il palco di qualcun altro.

L'hijacking online è l'atto di appropriarsi di una conversazione, un hashtag o un trend già virale per veicolare un messaggio diverso da quello originale, spesso per visibilità o marketing.

Cosa vuol dire hijacking online
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Nel gergo di internet, l'hijacking è l'appropriazione temporanea di uno spazio di conversazione già virale (un thread, un hashtag, un trend) per veicolare un messaggio estraneo al contesto originale. Le forme più comuni sono il thread hijacking nei commenti, l'hashtag hijacking a scopo commerciale o polemico, e il trend hijacking che sfrutta la popolarità di meme e formati virali per ottenere visibilità gratuita.

Capita di leggere un thread che parla di tutt'altro e trovarci in mezzo un marchio, una polemica politica o una battuta completamente fuori tema che però diventa la cosa più commentata. Quello è hijacking: dirottare l'attenzione che si è già creata attorno a un contenuto, un hashtag o una conversazione, per portarla altrove. Non è un fenomeno nuovo, i giornali lo facevano già con i titoli agganciati alle notizie del giorno, ma online ha assunto forme più rapide e più subdole, perché avviene dentro spazi che sembrano spontanei: un commento, una risposta, un trend. Capire come funziona aiuta a distinguere chi partecipa davvero a una conversazione da chi la sta semplicemente usando come trampolino.

Cos'è l'hijacking, in pratica

Il termine arriva dall'inglese "to hijack", dirottare, lo stesso verbo usato per un aereo o un veicolo. Online indica l'atto di appropriarsi temporaneamente di uno spazio di conversazione (un thread, una sezione commenti, un hashtag di tendenza) per veicolare un messaggio che non c'entra, o c'entra solo di striscio, con l'argomento originale. Chi lo fa sfrutta la visibilità già costruita da altri invece di generarne di propria.

Le forme più comuni

Ci sono almeno tre varianti che si vedono di continuo sui social.

Il thread hijacking avviene quando qualcuno risponde a un post virale con un commento che sposta l'attenzione su un tema diverso, spesso per farsi notare o per promuovere qualcosa. Il hashtag hijacking succede quando un brand o un utente si aggancia a un hashtag di tendenza (magari legato a una notizia o a una causa sociale) per inserire un messaggio commerciale o estraneo. Il trend hijacking è la versione più larga: cavalcare un fenomeno virale del momento, un meme, un audio, un formato, per portare traffico su un proprio contenuto, indipendentemente dal fatto che ci sia una connessione reale.

Durante il lancio di un nuovo iPhone, decine di brand di settori completamente diversi (cibo, abbigliamento, app di incontri) pubblicano post con l'hashtag dell'evento, agganciando battute o promozioni che con la tecnologia non c'entrano nulla: è trend hijacking allo stato puro.

Perché lo si fa

Le motivazioni cambiano parecchio a seconda di chi dirotta la conversazione. C'è chi lo fa per gioco, la battuta fuori contesto che diventa virale è un classico format da commenti Instagram o X. C'è chi lo fa per marketing, agganciarsi a un trend costa molto meno che costruirne uno da zero e può portare risultati enormi in poche ore. E c'è chi lo fa per motivi politici o polemici, inserendo un messaggio ideologico dentro thread che parlavano di tutt'altro, spesso proprio per sfruttare l'audience già presente e non convincibile con mezzi ordinari.

Il confine con il troll e lo spam

Hijacking, trolling e spam si assomigliano ma non sono la stessa cosa. Il troll cerca la reazione emotiva, la provocazione fine a se stessa. Lo spam ripete lo stesso messaggio ovunque senza cercare coerenza con il contesto. Chi fa hijacking, invece, ha bisogno che il collegamento con l'argomento originale sembri (anche solo vagamente) plausibile, altrimenti perde l'effetto di aggancio. È una differenza sottile ma spiega perché certi hijacking funzionano benissimo e altri vengono smascherati e derisi in pochi minuti.

Thread hijacking

Avviene dentro una singola conversazione, di solito nei commenti di un post virale: qualcuno risponde spostando l'attenzione su un tema diverso, spesso per farsi notare.

Hashtag hijacking

Avviene su scala più larga, agganciandosi a un hashtag di tendenza per inserire un messaggio commerciale, ideologico o promozionale, spesso da parte di brand o organizzazioni.

Quando l'hijacking si ritorce contro

Non sempre va bene a chi lo tenta. I brand che si agganciano a temi delicati (lutti collettivi, tragedie, cause sociali serie) senza un motivo reale spesso ricevono ondate di critiche molto più grandi della visibilità guadagnata. Il fenomeno ha anche un nome informale, "hashtag hijacking gone wrong", ed è diventato materiale di studio per chi si occupa di social media management, proprio perché mostra quanto sia rischioso trattare una conversazione altrui come uno spazio pubblicitario gratuito.

Agganciarsi a temi delicati come lutti, tragedie o cause sociali serie senza un motivo reale può trasformarsi in un boomerang: il pubblico riconosce facilmente l'operazione opportunistica e la reazione, per un brand, può essere molto più dannosa della visibilità ottenuta.

Come riconoscerlo mentre scorri il feed

Un paio di segnali aiutano a individuarlo: il commento o il post arriva presto rispetto all'esplosione del trend, il collegamento con l'argomento originale è debole o forzato, e chi scrive ha comunque qualcosa da vendere, promuovere o difendere che non c'entra col contesto. Non è sempre un male, riconoscerlo semplicemente aiuta a leggere le conversazioni online con un filtro in più, capendo chi sta partecipando davvero e chi sta solo usando lo spazio altrui.

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