Therian
Ci sono persone che sentono di essere un animale, e no, non stanno facendo una recita.
Therian e otherkin sono persone che si sentono animali o creature non umane. Nate nei forum anni Novanta, oggi esplodono sui social. Ecco cosa sono, cosa non sono e come distinguerli dai furry.
IN 20 SECONDI.
Therian è chi sente di essere, a livello identitario, un animale non umano (il suo theriotype), pur sapendo di avere un corpo umano. Otherkin è il termine più ampio per chi si sente non umano in generale, anche in chiave mitologica o fantastica. Sono sottoculture nate online negli anni Novanta. Non sono considerate disturbi mentali e non vanno confuse con i furry, un fandom basato su personaggi animali.
Cosa significa therian
La parola viene da "terianropia", il termine che nel folklore indica la trasformazione di un essere umano in animale, quella dei licantropi per intenderci. Chi si dichiara therian racconta di sentirsi, dentro, un animale di una specie reale: lupo, gatto, volpe, corvo, orso. Quella specie si chiama theriotype. Il punto che si fraintende più spesso è questo: un therian non pensa di avere il corpo di un animale e di solito sa benissimo di essere un essere umano dal punto di vista biologico. Quello che descrive è un senso di identità, non una convinzione sbagliata su come è fatto.Theriotype
La specie animale con cui un therian si identifica. Può essere un animale comune o raro, non è una scelta estetica ma, secondo chi la vive, un'appartenenza che si "scopre" con il tempo.
Cosa significa otherkin
Otherkin unisce "other" (altro) e "kin" (affine, della stessa famiglia). È il termine ombrello per chi si sente parte di qualcosa di non umano che non è per forza un animale reale: creature mitologiche, esseri fantastici, spiriti, a volte perfino entità di altri mondi. Draghi, elfi, fate, angeli, grifoni e creature inventate sono tra i riferimenti più comuni. I therian vengono spesso considerati un sottoinsieme degli otherkin, ma molti preferiscono tenere le due parole separate: da una parte l'animale reale, dall'altra il mondo del mito e della fantasia.Therian
Si identifica con un animale reale (lupo, gatto, volpe, corvo). Il riferimento è la natura, e la specie si chiama theriotype.
Otherkin
Si identifica con una creatura non umana di qualsiasi tipo, spesso mitologica o fantastica (drago, elfo, fata). Termine più ampio, che a volte include anche i therian.
Da dove arriva
Non è una moda nata con TikTok. Le prime comunità si formano negli anni Novanta su gruppi di discussione e forum: da un lato persone che si riconoscevano nell'idea del lupo mannaro, dall'altro chi si sentiva elfo o creatura fatata. Si sono cercate, si sono date dei nomi e col tempo hanno costruito un vero glossario condiviso. Negli anni sono passate da forum e blog a Tumblr, Discord e poi ai video brevi. Con il salto sui social la sottocultura è uscita dai circoli ristretti ed è arrivata a un pubblico enorme e molto più giovane, nel bene e nel male.Cosa fanno davvero (e cosa no)
Dipende dalla persona. Molti therian vivono la cosa in modo del tutto privato, senza nessun segno visibile. Altri usano quello che nella community si chiama gear: maschere, orecchie, code e accessori che aiutano a sentirsi più vicini al proprio theriotype. Nel gergo compaiono anche gli shift. Il mental shift indica un momento in cui la mente e i comportamenti si spostano verso quelli dell'animale, come istinti, reazioni o modi di percepire. Il phantom shift è la sensazione fisica di avere parti che non ci sono, come una coda o le orecchie, un po' come si racconta per gli arti fantasma. Sono descrizioni soggettive e restano tali: non esistono prove che siano fenomeni oggettivi, ed è giusto dirlo. Poi c'è il quadrobics, la pratica di muoversi a quattro zampe, diventata virale online. Molti therian lo praticano, ma è anche un allenamento fisico e un fenomeno a sé, quindi vederlo non significa trovarsi davanti a un therian.Chi si sente therian o otherkin non è per questo pericoloso, né va deriso. Se però una persona giovane vive un disagio forte legato all'identità, all'isolamento o al bullismo, quel disagio va ascoltato con attenzione, indipendentemente dall'etichetta che usa.
Non sono furry, e non sono (per forza) un problema clinico
Il furry è un fandom: appassionati di personaggi animali antropomorfi, con arte, fumetti e a volte costumi (i fursuit). È un hobby, una comunità creativa. Il therian è un'identità sentita, non un costume da indossare e togliere. Alcune persone sono entrambe le cose, ma sono due piani diversi. Sul fronte medico, essere therian o otherkin non è riconosciuto come un disturbo mentale. La licantropia clinica, di cui a volte si sente parlare, è tutt'altro: una sindrome delirante rarissima in cui la persona crede davvero di trasformarsi fisicamente in animale. Qui invece chi parla è pienamente consapevole della realtà. Le ricerche sul tema sono poche e su campioni piccoli, per cui le conclusioni nette, in un senso o nell'altro, sono premature. Va ricordata anche una leggenda metropolitana che circola da anni: quella delle scuole che installerebbero lettiere per studenti therian. È stata smentita più volte e non risulta nessun caso reale documentato.Perché se ne parla adesso
Un mix di ingredienti spiega la visibilità di questi anni. I social premiano ciò che è visivo e strano. L'adolescenza è da sempre l'età in cui si cercano gruppi, simboli e parole per definirsi. E l'idea di identità è diventata molto più discussa in generale, quindi ogni nuova etichetta finisce subito sotto i riflettori, tra chi la difende e chi la deride. Chi guarda da fuori si divide tra curiosità, scetticismo e ironia. Per capirla, però, conviene partire da una domanda semplice: cosa dice chi la vive? Le persone coinvolte parlano di appartenenza, di un modo di sentirsi a casa, spesso di una passione condivisa in comunità che le fanno sentire meno sole.OK BOOMER: STORIA DI UN'INCOMPRENSIONE LINGUISTICA
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